ARVOLTOLO UMBRO

19.06.2023

ARVOLTOLO

L'arvoltolo è una specie di pizzetta fritta tipica del perugino da consumare sia dolce che salata. Le sue origini sono antiche, si ha conoscenza della sua presenza nella cucina contadina umbra già dal XVII secolo, consumata nei giorni di festa come colazione o come merenda. Il nome probabilmente deriva dalla parola "arvoltare" che in perugino significa "girare"/"rivoltare" che è il gesto che si compie durante la cottura per dorare la pastella. Nella zona di Orvieto prende il nome di tortucce ma sono conosciute, a seconda delle inclinazioni dialettali della regione, anche come poltrire, frittelle o fregnacce.

Ma come si cucina un arvoltolo? Presto detto:

Dosi consigliate per 4 persone (ma voi abbondate sempre perché so' troppo bboni):

  • 8 cucchiai di farina di grano tenero
  • 5 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • Acqua qb.
  • Sale o zucchero a scelta
  • Olio di semi per friggere

Iniziamo con il versare la farina, l'acqua e l'olio in una terrina, mescolate evitando i grumi. Dal composto ottenuto ricavate dei dischetti che è meglio bucherellare con una forchetta per evitare che gonfino. Nel frattempo, scaldate l'olio di semi in una padella. Quando l'olio sarà bollente friggete i dischetti, uno alla volta, girandoli, fino a farli dorare da entrambi i lati. Una volta dorati toglieteli e poggiateli su carta assorbente per farli asciugare. Cospargerli con zucchero o sale, a piacimento. Li potete servire anche come antipasto ben caldi accompagnati con affettati (meglio se quelli buonissimi umbri) o come dolce da consumare a fine pasto.