Umbria e... dintorni

L'arte, la cultura, la storia, i miti e le leggende di una delle regioni più belle d'Italia

E' risaputo che il Santo Patrono di Gubbio è Sant' Ubaldo e le sue spoglie sono conservate proprio in questa città ma sfortunatamente sono prive di un dito. La leggenda narra che un pellegrino tedesco che si trovava in viaggio, in ritorno da Roma, sottrasse al corpo del Santo il frammento del dito mignolo di una mano, nascondendolo nel bastone...

Nacque a Norcia il 2 Marzo 480 da Eutropio, della gens Anicia, console e capitano generale dei Romani nella regione di Norcia e da Abbondanza Claudia de' Reguardati di Norcia. Aveva una sorella, Scolastica a sua volta diventata Santa. Alla morte della madre i due fratelli vennero affidati alla nutrice Cirilla, per poi venire mandati a Roma per...

Nacque a Montefalco nel 1268, in una zona vicina al Castellare, nei pressi della Chiesa di San Giovanni Battista, da Damiano e Iacopa, da una famiglia agiata, terzogenita dopo Giovanna e Francesco. Francesco entrò nell'Ordine dei Minori e poi fu provinciale e inquisitore. La sorella, con l'aiuto del padre, aprì il reclusorio di San Leonardo, del...

Dominava la piana del Marroggia, un territorio densamente popolato grazie alla ricchezza di acque che lo ha reso estremamente fertile fin dall'antichità. Il vecchio castello è diventato una frazione del Comune di Spoleto. Costruito nel 1455 dai signori di quel territorio su concessione della città di Spoleto, alla quale erano indiscutibilmente...

In realtà il suo nome sarebbe Fontana del Bargello, perché prende il nome dal Palazzo antistante ma oramai è conosciuta come Fontana dei Matti. Non poteva essere che così visto che a Gubbio, secondo un'antica tradizione, vivono da sempre persone dedite al gioco, estrose, eccentriche e festose. Proprio qui si può ottenere la "patente di matto" ma...

Nacque a Foligno nel 235 da nobile famiglia, divenne discepola del vescovo Feliciano. La sua storicità è dubbia ma si narra che, quando il suo mentore venne imprigionato dall'imperatore Decio, non abiurò la fede e non abbandonò il vescovo, anzi gli portava nascostamente tutti i giorni il cibo in carcere. Una volta scoperta, venne arrestata e...

Lungo un tratto delle mura della città si possono ammirare 81 sedili di mattoni, che ricordano dei piccoli divani, per questo si chiamano Canapè, fatti costruire a proprie spese e per il proprio uso dai nobili della città. Le origini di questo parco risalgono al 1776, quando alcuni facoltosi cittadini decisero di restaurare a proprie spese, una...