LE LEGGENDE: THYRUS, GNEFRO, MARMORE

06.11.2023
Cascata delle Marmore
Cascata delle Marmore

IL THYRUS

Il Thyrus di Terni
Il Thyrus di Terni

Tra i tanti draghi che fanno parte della mitologia e del fantasy, questo è quello che ha l'alito più puzzolente, infatti chi respirava troppo a lungo il fiato di Thyrus moriva in pochi giorni di malattia (ammazza che s'è magnato?!). Gli abitanti delle zone interessate in cui il drago viveva erano costretti a portarsi sempre appresso dei fazzoletti profumati in modo da schermare la possibile minaccia del suo olezzo (e te credo!). Il drago fu sconfitto da un giovane valoroso della città di Terni, che attirò Thyrus in un prato dai mille fiori, in modo che si coprisse l'odore, cioè l'arma principale del drago, e lo sconfisse con abilità e astuzia. Da allora sul simbolo della città di Terni appare un drago, come monito ai malintenzionati a non mettersi contro una popolazione che è stata in grado di uccidere una bestia malvagia (cosa non si può fare con i fiori!).

LO GNEFRO

Lo Gnefro
Lo Gnefro

La leggenda dello Gnefro circola principalmente nella zona di Terni e circondario. Si tratterebbe di un esserino, simile a un folletto o a uno gnomo, dalla pelle ruvida e squamosa, ma che può apparire ai viandanti anche sotto forma di grazioso e innocente bambino. Di solito è basso di statura e con la testa enorme, oltre che essere piuttosto bruttino. Pare che il suo habitat ideale siano i luoghi umidi e che sia molto longevo. Vive seminascosto tra sassi, arbusti e cavità nel terreno e raramente si avventura lontano da casa (menomale). Oltre alle sembianze fanciullesche, le sue abilità di metamorfosi gli permetterebbero di assumere uno stato liquido. Lo Gnefro è una creatura giocherellona e ama fare scherzi ai malcapitati che incappano in lui, anche se di solito è abbastanza timido. Le leggende parlano di proprietà magiche da parte di questi piccoli uomini pestiferi. Sarebbero in grado di fare incantesimi di protezione e di difesa dai nemici, principalmente nella zona della Cascata delle Marmore, la quale è collegata a un'altra leggenda, quella della ninfa Nera, che si innamorò del pastore Velino. Per punirla, la dea Giunone la trasformò nel fiume Nera, lungo il quale vivono gli Gnefri, per l'appunto. Il pastore Velino, distrutto per la perdita, si gettò da una rupe per potersi ricongiungere all'amata, diventando così la celebre Cascata delle Marmore (come siamo romantici in Umbria!).