CANNARA

18.05.2026

CANNARA


Iniziamo con il dire che Cannara si trova in provincia di Perugia, sulla sinistra del fiume Topino, nella Valle Umbra. Deve il suo nome alla presenza delle canne in quanto nell'antichità era una zona acquitrinosa.

STORIA

Vanta origini antiche. Venne fondata col nome di Castrum Canarli ma le sue origini risalirebbero agli antichi Umbri, chiamato dai Romani Urvinum Hortense, già esistente nel I sec. a.C., del quale esistono importanti testimonianze. Assunse un ruolo importante grazie alla presenza di acque sulfuree con proprietà curative. Dopo la caduta dell'impero romano, Urvinum Hortense venne spostata nella pianura più fertile attraversata dal fiume Topino, dove venne ricostruito un borgo con case in argilla e canne. Nel 1170 il nobile perugino Valerio Ranieri si rifugiò nel nuovo borgo e vi costruì il castello che chiamò Cannaia per l'abbondanza di canne che vi crescevano. Nel 1291 il castello di Cannaia, alleato di Perugia, venne coinvolto in aspri scontri con la vicina Assisi. Nel 1340 divenne dominio di Baglione Baglioni, che poi lo perse a favore dello Stato Pontificio e nel 1352 entrò a far parte del Ducato di Spoleto. Nel 1387 divenne roccaforte dei feroci soldati Bretoni e divenne indipendente grazie a Papa Urbano VI. Nel 1484 venne conquistata da Braccio da Montone e da lui concessa a Malatesta Baglioni, la cui famiglia lo mantenne fino al 1684, anche se con alterne vicende. In questo anno entrò a far parte dello Stato Pontificio, al quale restò fino all'Unità d'Italia nel 1860.


DA VEDERE

EVENTI


  • FESTA DI SANT'ANTONIO ABATE patrono degli animali, si celebra nella seconda metà di Gennaio, le bestie vengono portate a benedire di una solenne cerimonia che si tiene sul sagrato delle chiese di San Francesco e San Giovanni Battista. I membri della confraternita offrono vino, salsicce, arance, pane e dolci all'anice e uva passa.

Infiorata
Infiorata
  • L'INFIORATA che si svolge per il Corpus Domini e che dopo la Sagra della Cipolla è la festa più importante di Cannara. La notte precedente vengono allestiti lungo le vie splendidi tappeti floreali, che verranno utilizzati per ospitare il passaggio del sacerdote in processione con il Santissimo Sacramento, sono infatti destinati solo a lui, nessun altro potrà calpestarli. Tutta la popolazione partecipa alla sua realizzazione, dalla scelta dei fiori fino alla disposizione. La prima Infiorata risale al 1826 e venne organizzata per rendere omaggio all'arrivo del celebre simulacro della Madonna Nera di Loreto.

  • FESTA DI SAN BIAGIO che si celebra il 3 Febbraio e prevede giochi di abilità quali corse con i sacchi, l'albero della cuccagna. Fin dal giorno precedente è usanza far rotolare, il più a lungo possibile, forme di formaggio per le vie del centro storico secondo una tradizione che risale al XIV secolo e che prende il nome di Ruzzolone.
  • PROCESSIONE DEL CRISTO MORTO che si svolge il Venerdì Santo per le vie del paese illuminate solo dal bagliore delle fiaccole. Crociferi, penitenti incappucciati o incatenati, i membri delle Confraternite, accompagnano il catafalco con il simulacro del Cristo Morto, costituito da una statua del '400 con le braccia snodabili che vengono richiuse allorché viene deposta dalla croce e adagiata sul letto funebre. Durante l'anno la statua è conservata nella chiesa della Buona Morte.
  • La RINCHINATA che si tiene il Lunedì dell'Angelo e che consiste in due processioni distinte che accompagno una l'uscita del Cristo Risorto dalla chiesa di San Matteo e l'altra quella della Vergine dalla chiesa di San Biagio. Le due processioni si incontrano sul sagrato della chiesa parrocchiale dove avviene l'inchino dei due simulacri che deve compiersi in perfetto sincronismo, sorretti dai membri delle Confraternite. Dalla perfetta riuscita del rito si traggono gli auspici per il raccolto estivo. Lo stesso giorno, da alcuni anni, si svolge anche la festa della Vernaccia di Cannara, un vino locale che si ottiene dall'uva passita, che viene degustato per le vie del paese insieme alla torta al formaggio, ai salumi e ai dolci di uvetta e canditi.

Processione di Piandarca
Processione di Piandarca
  • PROCESSIONE DI PIANDARCA è un'antica tradizione documentata dal 1645, dal quale si apprende che si ripete ogni anno cinque domeniche dopo la Pasqua, giorno in cui, secondo la leggenda, San Francesco nella Primavera del 1221 predicò ai Cannaresi. Il sentiero percorso dal Santo si snoda all'interno della Piandarca, un'area naturale con un paesaggio bellissimo, non contaminata e di assoluto silenzio. Lungo il sentiero un masso indica il sito della predica. La processione parte della chiesa di San Francesco, nel centro di Cannara e percorre il Sentiero Storico, giunse al masso evocativo e termina all'edicola eretta circa un secolo fa da una famiglia privata per una grazia ricevuta e ivi si celebra la Messa.
  • I FOCARACCI sono dei grandi falò che vengono accesi lungo il Tobino la sera del 5 Dicembre, in occasione della Festa di San Nicola che, secondo la tradizione, durante la notte porterà i doni ai bambini maschi.


PRODOTTI TIPICI

La rinomata cipolla di Cannara che dal 2003 è patrocinata dal Consorzio Cipolla di Cannara. La sua coltivazione è molto antica, favorita dalla conformazione del terreno molto argilloso, ricco d'acqua, con una discreta presenza di potassio e scarsa presenza di sostanze organiche. I cipollati tramandano le tecniche di coltura oralmente di generazione in generazione. La cipolla di Cannara è riconosciuta come prodotto agroalimentare tradizionale (P.A.T.) dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali.

La Vernaccia di Cannara, vino passito rosso DOC sotto la denominazione "Colli Martani dal 2009. Il nome Vernaccia deriva dal latino vernum, ovvero inverno, perché il vino viene lavorato in questa stagione, dopo un periodo di appassimento di circa 2/3 mesi. Troviamo una descrizione di questo vino, in particolare di quello di Cannara, già dalla fine dell'800, su una relazione sulla condizioni agricole economiche del territorio di Cannara a cura di Giulio Baldaccini. Il vitigno è autoctona, nella zona chiamato Cornetta, sembra perché gli acini, quando non sono ancora maturi, hanno la forma di un piccolo corno. L'uva viene raccolta e messa ad appassire su dei telai riparati per almeno 2/3 mesi a grappoli interi e poi vengono vinificate le bacche. La tradizione contadina vuole che la Vernaccia di Cannara dell'ultima vendemmia venga assaggiata durante l'abbondante colazione di Pasqua, con la torta al formaggio, il capocollo e le uova sode benedette.

Il terreno argilloso favorisce anche la coltivazione dei cereali e della vita, il pioppo, il salice, la quercia, l'acero e sulle colline di Collemancio l'olivo e la ginestra.

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