CASCIA

18.08.2026

Diciamo subito che Cascia è un comune della Provincia di Perugia, che fa parte della Comunità Montana Valnerina. Sorge a 563 mt s.l.m. vicino al fiume Corno, sulla cima del colle di Sant'Agostino. Il suo nome deriverebbe dalla stirpe Cassia.

STORIA

Le testimonianze archeologiche attestano che la zona era abitata fin da epoca predomina e il borgo di Cascia, l'ager Cassianus dei diplomi medievali, ha origini romane, forse un piccolo insediamento rurale, anche se di quel periodo non è rimasta traccia a causa delle devastazioni barbare e dei terremoti. nel 553 venne assediata e conquistata dal bizantino Narsete, venne poi inserita nel Ducato Longobardo di Spoleto e nel X secolo divenne repubblica indipendente con moneta propria. Di tendenze ghibelline dovette sostenere lunghe guerre contro Spoleto e la Chiesa. Nel XII secolo Cascia si costituì Comune e venne sottomessa dalla famiglia Trinci di Foligno e poi da Federico II di Svevia, per poi venire contesa dalle città vicine di Norcia, Leonessa e Spoleto ma senza successo da parte loro. Vennero rafforzate le mura e venne eretto il cassero nella parte più elevata, per volere di Papa Paolo II venne eretta la Rocca di Cascia sulle fondamenta di una precedente fortezza. I lavori iniziarono nel 1465 e si conclusero l'anno successivo, dando vita ad un nuovo fortilizio, restaurato poi nel '500, aveva torrioni alti 30 metri e un fossato profondo, mentre all'interno c'era la dimora del castellano e una cappella. Oggi restano solo i ruderi. Il Medioevo fu il periodo di massimo splendore. All'inizio del XVI secolo venne annessa allo Stato Pontificio dove rimase per circa trent'anni, per poi ritornare indipendente. Nel 1516 venne di nuovo assediata, conquistata e la sua rocca distrutta. Nel 1596 venne elevata al rango di città dal Papa Clemente VIII e restò legata allo Stato della Chiesa fino alla conquista napoleonica. Durante l'occupazione francese, tutto il territorio di Cascia venne smembrato per dar vita al Comune di Poggiodomo e nel 1850 il villaggio di Trimezzo venne ceduto a Cittareale, all'epoca facente parte del Regno delle Due Sicilie. Fino all'Unità d'Italia rimase sotto lo Stato Pontificio. 

DA VEDERE

NEI DINTORNI

PRODOTTI TIPICI

Tra le produzioni più diffuse c'è quella del lino, finalizzata alla realizzazione di tele caratterizzate da figure e temi della tradizione. Cascia però è conosciuta soprattutto per la coltivazione e il commercio dello zafferano. Poi, legato al miracolo delle api attribuito a Santa Rita, è il miele millefiori che è il frutto di un'antica tradizione di apicoltura praticata nei monasteri, nei conventi e nei castelli. In merito al miracolo del miele leggenda narra che quando Rita aveva solo cinque giorni, cinque api bianche le entrarono e uscirono dalla bocca senza pungerla, lasciandole sulle labbra del miele. Altro prodotto di particolare rilievo è il tartufo nero servito sulle bruschette o con l'agnello. Diversi anche i prodotti ottenuti dall'allevamento dei suini come la collarina un particolare salume umbro, il barbozzo o guanciale, la lonza, la coppa, la ventresca e le salsicce. La cicerchia è un caratteristico legume simile ai piselli, o la roveja di Civita di Cascia che si può utilizzare sia fresca che essiccata per minestre e zuppe. Macinata a pietra viene utilizzata anche per ottenere una farina un pò amarognola utilizzata per la farecchiata o pesata, una polenta che viene condita con un battuto di acciughe, aglio e olio EVO. Tra i piatti tipici ci sono gli strascinati di Cascia, pasta all'uovo condita con sugo di salsiccia o di pancetta. Tipica di Pian di Chiavano è la caciotta, o cacio fiore, ricavata dal miglior latte del bestiame al pascolo di Primavera, rappresenta uno dei formaggi vaccini più tradizionali. Viene confezionato in caciotte fresche, dal sapore delicato ed aromatico, ricavate dal latte intero appena munto.

CURIOSITA'

  • Lo stemma della città è conosciuto fin dal 1465 e vi è rappresentata la leggendaria ninfa Porrina, guaritrice, incantatrice di serpenti, pratica di erbe magiche e medicinali, capace di vaticini, la quale preannunciò la nascita di un fiore a Roccaporena. Infatti nel 1380 vi nacque Margherita Lotti, che divenne poi Santa Rita da Cascia, la Santa delle rose.
  • Il territorio di Cascia, insieme a quello di Norcia, è fortemente interessato da terremoti, avendo un alto livello di sismicità. La città è stata colpita più volta da terremoti devastanti. Un primo evento, tra i più distruttivi, di cui si abbia notizia avvenne nel I secolo a.C., ancora nell'autunno/inverno del 1300, quindi nel Novembre del 1599 e nel Gennaio del 1703 particolarmente cruente che vide la morte di oltre 700 persone.

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