CASTELLI E PALAZZI: BASCHI

08.10.2026

BASCHI

POSISIZIONE - Si trova arroccato su uno sperone che digrada verso la valle del Tevere, costruito intorno al castello, è chiaramente di origine medievale con inserimenti di elementi edilizi del '500.

STRUTTURA - Le prime informazioni certe riconducono ad un'occupazione del territorio da parte dei Romani, come testimoniano i reperti archeologici rinvenuti tra i quali una tavola di bronzo iscritta di epoca augustea, che riporta il testo di una legge in materia funeraria, conservata al Museo Archeologico di Napoli e la statua del Deus Tiberius, il Dio Tevere andata distrutta nel 1860, della quale resta solo il basamento custodito in Municipio. La leggenda vuole che re Carlo Magno cedesse il territorio ad un signore del suo seguito, Ugolino soprannominato "le basque", primo signore di Baschi di cui si abbia notizia e che fece erigere un castello attorno al quale si sviluppò il borgo tra il X e l'XI sec. che nel 1235 divenne borgo fortificato della potente famiglia Baschi che arrivarono a possedere circa 60 castelli.

STRUTTURA - Le fortificazioni vennero abbattute nel 1553 per ordine del Papa, a seguito degli efferati omicidi compiuti dai Baschi di Carnano, un ramo della potente famiglia con i quali nacquero aspre contese per il possesso dei castelli. Oltre Porta Sant'Antonio troviamo le stradine pavimentate con ciottoli prelevati dal letto del Tevere che portano fino alla piazza principale con la chiesa di San Niccolò, con un bel campanile. Nel cuore del borgo fortificato si erge il Palazzaccio, un tempo residenza della signoria dei Baschi dal quale sottoposero la popolazione a molte angherie; oggi è sede del Comune e ospita l'Antiquaria, un'esposizione di reperti archeologici tra cui due imbarcazioni di epoca romana ricostruite in scala che testimoniano l'importanza del Tevere come via di comunicazione, confermato anche dal rinvenimento dei resti del vicino porto romano di Pagliano. Il palazzo venne costruito su un precedente impianto medievale risalente al 1200, con inserimenti di motivi rinascimentali.

OGGI - Oggi della fortezza resta parte del suo perimetro, lungo il quale si apre Porta Sant'Antonio che ha un arco a tutto sesto che era l'ingresso principale del borgo.

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