FAGIOLINA DEL TRASIMENO AL POMODORO

FAGIOLINA DEL TRASIMENO AL POMODORO
Quella che vi proponiamo è una ricetta gustosa semplice e veloce da realizzare con un prodotto che, fortunatamente, è stato riscoperto dai coltivatori: la fagiolina del Trasimeno.

UN PO' DI STORIA.... E' un legume antichissimo, originario dell'Africa, coltivato nella zona del Trasimeno fin dai tempi degli Etruschi. Prima dell'importazione dei fagioli dall'America, la fagiolina era una delle pochissime varietà di legumi presenti in Europa. Il microclima del Trasimeno, con i suoi terreni umidi e fertili, costituivano una condizione perfetta per la coltivazione della fagiolina. Durante la mezzadria veniva di solito seminata tra i campi di mais o lungo le rive del lago quando l'acqua si ritirava, ed era una fonte fondamentale di proteine e assicurava la sopravvivenza nei periodi difficili delle guerre, perché molto resistente. Infatti fino agli '50 del secolo scorso era un pilastro della cucina contadina umbra, poi con il boom economico e la modernizzazione delle coltivazione, ma soprattutto a causa dello spopolamento delle campagne, la produzione si interruppe. Era un tipo di coltivazione che non si poteva meccanizzare, la raccolta poteva essere solo manuale per la presenza contemporanea di fiori, baccelli verdi e secchi sulla stessa pianta, quindi occorreva manodopera e la produzione diventava costosa perché poteva durare settimane. Dal 2000, grazie alla passione di giovani agricoltori locali, della Comunità Montana e dell'Università Agraria di Perugia, la fagiolina è ricomparsa ed è diventata un Presidio Slow Food, tutelata da un rigido disciplinare che vieta i trattamenti chimici e impone l'uso di semi auto-prodotti per preservare la sua biodiversità decisamente particolare: oltre 50 tonalità di colore in un unico legume.
INGREDIENTI (per 4 persone ma voi abbondate):
PREPARAZIONE:
poniamo la fagiolina in una casseruola, meglio se di terracotta, la copriamo con acqua fredda fino ad un paio di dita sopra al legume. Aggiungiamoci la salvia, l'aglio senza sbucciarlo, un pò di pepe e un giro d'olio EVO. Mettiamo la casseruola sul fuoco, portiamo ad ebollizione a fuoco lentissimo, schiumiamo e lasciamo cuocere a fiamma bassa fino a completare la cottura. Versiamo un paio di litri d'acqua in un'altra casseruola, la mettiamo sul fornello a fiamma alta e la facciamo bollire. Prendiamo una ciotola e la riempiamo di acqua fredda con qualche cubetto di ghiaccio. Con un coltellini affilato, incidiamo una croce sulla buccia dei pomodori dalla parte opposta al picciolo, senza intaccare la polpa. Immergiamo i pomodori nell'acqua bollente e ce li teniamo un paio di minuti. Poi li togliamo e li mettiamo subito nella ciotola con acqua e ghiaccio, per bloccare la cottura. A questo punto sarà facile togliere la buccia. Tagliamo i pomodori in 4 parti ed togliamo i semi interni e la parte liquida. Sminuzziamoli e li aggiungiamo alla fagiolina, quindi cuociamo il tutto per 15 minuti. Adesso possiamo servire la fagiolina a temperatura ambiente, aggiungendovi pane tostato e, se piace, strofinato con aglio.