LA DONZELLETTA CHE VIEN DA SAN CASCIANO di Stefania Bocchetta

17.07.2023

LA DONZELLETTA CHE VIEN DA SAN CASCIANO

La donzelletta vien da San Casciano

in sul calar del sole

col suo fascino vero e nostrano

che lei non sa, ma la porterà lontano.

A ornarsi ella s'appresta

per questo di' di festa, il petto e il crine,

e intanto siede con le intellettualine

al Circolo LaRocca a poetar la giovincella,

e novellando va del suo Saverio il bello

e di come la conquistò porgendole l'anello.

Già tutta l'aria imbruna,

tornato è il sereno,

generosa le sorride la fortuna

da quando è socia di questo circolo ameno.

Or la squilla dà il segno

della nuziale festa che viene

e quel suon diresti che è pegno

di una gioia che non si contiene.

Le fanciulle e i fanciulli de LaRocca

declamano sulla piazzola la filastrocca,

e qua e là fanno un lieto romore

inneggiando a questo, diciamolo, maturo amore.

E se il zappator fischiando

siede alla sua parca mensa

noi mirabilmente poetando

vi vuotiamo la dispensa.

Poi quando intorno è spenta ogni altra face

e tutto l'altro tace,

non date spazio alla malinconia,

perché siamo sempre pronti a riunir la compagnia.

Questo comunque di tutti, è il più gradito giorno

pieno di speme e di gioia

e con tutti noi abbandonar potrai la noia

ogni qualvolta il tuo pensier vi farà ritorno.

Garzoncello scherzoso e bello

codesta donna amata

è come un giorno di allegrezza pieno,

come un cono di panna montata.

Godete, o sposi, questo stato soave,

che il futuro a divenir non vi sia greve,

questa stagione lieta della vostra vita

sia preludio di una gioia infinita.

Le intellettualine del Circolo Culturale LaRocca