Leggende: Gubbio II° parte

07.07.2026

Il Ponte del Diavolo di Gubbio

Questa versione sui tanti ponti del Diavolo non è tra le più conosciute. La leggenda narra che gli abitanti di Gubbio decisero di costruire un grande ponte per collegare le due sponde di un profondo burrone. Dopo però diversi tentativi tutti falliti, si narra che un uomo disperato stipulò un patto con il diavolo che si offrì di completare l'opera in una sola notte, in cambio dell'anima del primo che lo avesse attraversato. Gli Eugubini però, scaltri e ingegnosi, decisero di ingannare il Diavolo facendo attraversare il ponte da un cane. Il Diavolo furioso per essere stato ingannato, sprofondò negli inferi lasciando agli Eugubini il ponte ancora oggi percorribile, anche in sicurezza tanto il primo è passato da un pezzo. 

IL MOSTRO DI SCHEGGIA

Questa leggenda metropolitana ha inizio nel 1997, quando un 60enne di nome Oddo si recò nel bosco di Scheggia, vicino a Gubbio, per raccogliere legna. Inoltrandosi nella foresta notò una sagoma scura tra gli alberi, ma la scambiò per un puledro scappato da una struttura nelle vicinanze e la ignorò. Due ore dopo notò che la figura era sempre nello stesso punto e, incerto su cosa fare, si diresse alla macchina. Mentre percorreva il sentiero sterrato qualcosa balzò fuori dalle piante, posizionandosi di fronte all'auto. Era una creatura bipede, pelosa, alta 1.70 e con lunghe braccia muscolose. L'auto si spense e mentre Oddo, spaventato, cercava di rimetterla in moto, l'essere sembrò infastidito dal rumore e scomparve tra gli alberi. L'uomo, incoraggiato dalla famiglia, avvertì le autorità e scattò una battuta di caccia con Forestale e Carabinieri, guidati da Oddo stesso. Non incontrarono nessuno ma sentirono fruscii e rumori, forse un grosso animale, che sembrava osservarli a distanza. Giunsero in seguito squadre di esperti da Perugia e Firenze per indagare e nel bosco vennero rinvenute strane impronte, oltre a ciuffi di pelo color mogano. Qualche giorno dopo Oddo venne avvicinato da uno sconosciuto, che gli consigliò di non parlare di strane creature ma dell'avvistamento di un orso. Dopo una settimana vennero avvistati nelle vicinanze alcuni orsetti, scappati da un parco, e la gente del paese iniziò a deridere Oddo, che rimase fermo sulle sue posizioni: non ammetterà mai di aver visto soltanto un orso. Qualche mese prima del caso di Oddo, però, un pastore venne attaccato da un essere con gli occhi luminosi, salvandosi solo grazie al suo fedele cane, che rimase ucciso nella colluttazione con il mostro. Anche un cacciatore, durante una battuta, avvistò una creatura dall'andatura scimmiesca che fece scappare i suoi segugi. Quando la vicenda divenne pubblica, vennero visti degli elicotteri sorvolare i boschi con delle gabbie e parecchie persone non identificate si fermarono a parlare con i pastori, ponendogli diverse domande. Si trattava davvero di orsi fuggitivi o di un Bigfoot nostrano? Vi sono ancora molti dubbi e qualcuno pensa che Oddo, in fondo, abbia detto la verità. Consiglio o evitiamo i boschi vicino a Scheggia o ci facciamo dire che cosa avevano fumato i testimoni.



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