Marcella dell'Aventino: colei che sfidò Alarico

22.06.2026

Marcella dell'Aventino

San Girolamo
San Girolamo

Non sappiamo dove e quando sia nata, gli eventi della sua vita ci sono pervenuti grazie alle lettere di Sofronio Eusebio Girolamo, poi san Girolamo. Sappiamo che proveniva da una famiglia nobile che vantava consoli e prefetti del pretorio. Rimase vedova dopo solo sette mesi di matrimonio, nello stesso periodo morì suo padre e la madre Albina le procurò un nuovo marito, il prefetto Nerazio Cereale ma lei lo rifiutò. Fu la prima matrona romana ad adottare una vita ascetica e a dedicarsi agli studi biblici. Conobbe infatti il vescovo Atanasio della chiesa copta, esule a Roma durante la crisi ariana, che le fece conoscere il movimento monastico orientale. Marcella decise di rinunciare ad ogni proposta di matrimonio, iniziando a vivere un periodo di isolamento nel suo palazzo sull'Aventino, dove costituì una comunità femminile dove si viveva in preghiera e penitenza. Quando Girolamo arrivò a Roma come segretario di papa Damaso I, si prese cura della comunità di Marcella e le seguì per diversi anni, anche spiritualmente. Nel 384 Girolamo si recò in Terra Santa con alcune delle pie donne ma non Marcella che, oramai anziana, preferì rimanere a Roma dove fu testimone del saccheggio della città da parte dei Goti di Alarico. Era il 410 l'anno, i soldati irrompono nel palazzo sull'Aventino dove trovano Marcella ed una giovane discepola, vogliono i soldi e la ragazza ma l'anziana si mette in mezzo per difenderla. Furono picchiate entrambe ma lasciate andare, ma quelle percosse lasciarono il segno in Marcella che pochi giorni dopo morì. Santa Marcella di Roma si festeggia il 31 Gennaio. Dall'epistolario con Girolamo che ci è pervenuto emerge una figura autorevole, non è stata di sicuro una devota remissiva, della quale lui stesso aveva soggezione.

Alarico
Alarico


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