PERSONAGGI UMBRI: BENEDETTO DA NORCIA

Benedetto da Norcia


Nacque a Norcia il 2 Marzo 480 da Eutropio, della gens Anicia, console e capitano generale dei Romani nella regione di Norcia e da Abbondanza Claudia de' Reguardati di Norcia. Aveva una sorella, Scolastica a sua volta diventata Santa. Alla morte della madre i due fratelli vennero affidati alla nutrice Cirilla, per poi venire mandati a Roma per continuare gli studi. Lì, nella città eterna, Benedetto rimase sconvolto dalla vita dissoluta, tanto che lasciò gli studi letterari, abbandonò la casa paterna e gli averi per una vita monastica. A 17 anni, con la nutrice Cirilla, si ritirò nella valle dell'Aniene, nei pressi di Eufide (oggi Affile), dove secondo la leggenda avrebbe compiuto il primo miracolo, riparando un vaglio rotto dalla nutrice. Lasciò poi Cirilla per recarsi nella valle di Subiaco, presso i resti di un'antica villa neroniana, qui incontrò un monaco, Romano, che viveva in un monastero vicino che gli fornì gli abiti monastici e gli indicò una grotta impervia del Monte Taleo (oggi fa parte del Monastero del Sacro Speco), dove Benedetto visse da eremita per circa 3 anni, fino alla Pasqua del 500. Conclusa questa esperienza, accettò di fare da guida ad altri monaci in un ritiro cenobitico vicino a Vicovaro, dove subì un tentativo di avvelenamento con del vino da parte dei confratelli, fatto che lo spinse a tornare a Subiaco, dove rimase per circa trent'anni predicando e accogliendo discepoli, sempre più numerosi, tanto che creò una vasta comunità di tredici monasteri, composti da dodici monaci e un abate ciascuno, sotto la sua guida spirituale. Tra il 525 e il 529, dopo aver subito un altro tentativo di avvelenamento, questa volta col pane, Benedetto decise di lasciare Subiaco per salvare i suoi monaci. Si recò nei pressi di Cassino, dove sopra un'altura, fondò il monastero di Montecassino, costruito sui resti di templi pagani e con oratori in onore di san Giovanni Battista e di san Marino di Tours. Qui nel 525 Benedetto compose la sua Regola, prendendo spunto da altre regole precedenti, in particolare quella di san Giovanni Cassiano e quella di san Basilio ed altri. Con questa regola, la vita dei monaci veniva organizzata nei minimi particolari, all'interno di una corale celebrazione dell'uffizio, dando una sistemazione alla complessa precettistica monastica fin l'ora esistente. I due fondamenti della Regola erano il concetto di stabilita loco, ovvero l'obbligo di risiedere per tutta la vita nello stesso monastero in contrapposizione al vagabondaggio in uso fino ad allora e la conversatio, ovvero la buona condotta morale, la pietà reciproca e l'obbedienza all'abate, mai definito superiore, che organizza il tempo occupato dai vari lavori alternati dalla preghiera nel segno del motto ora et labora. A Montecassino Benedetto visse per tutto il resto della vita, ricevendo le visite di personaggi come Totila, re degli Ostrogoti, il quale volle mettere alla prova il monaco ordinando al suo scudiero di vestirsi da re ma Benedetto lo scoprì subito e il re sorpreso, decise di comportarsi con giustizia. Qui mori il 21 Marzo 547 dopo sei giorni di febbre altissima e 40 giorni dopo la morte della sorella Scolastica, con la quale venne sepolto. Secondo la leggenda, Benedetto morì in piedi, sostenuto dai discepoli, benedicendoli e incoraggiandoli. Nel 577 il monastero di Montecassino venne distrutto dai Longobardi di Zotone, le spoglie del Santo e della sorella vennero sottratte e portate in due monasteri diversi della Gallia. Da allora reliquie vengono vantate in molte paesi d'Europa per favorire i pellegrinaggi e i relativi introiti . Secondo i monaci di Montecassino, le reliquie autentiche sono sempre rimaste nel loro monastero. Nel 1964 Papa Paolo VI lo ha nominato patrono d'Europa. E' il patrono di molti paesi nel mondo: a Tenerife è il patrone dei campi e dei contadini e in suo onore vi si svolge un importante pellegrinaggio. Per le comunità benedettine si festeggia il santo il 21 Marzo, ricorrenza della morte, mentre per la Chiesa si celebra la festa l'11 Luglio, quella ortodossa lo fa il 14 Marzo.

