Teanò: la filosofia è donna

Teanò

Nacque a Crotone nel VI secolo a.C., non si conosce la data precisa. Non si sa molto della sua vita, nemmeno se fosse la figlia o la moglie di Pitagora, sicuramente sua discepola e frequentò la sua scuola dove apprese la dottrina insieme ad altre allieve. Alcuni storici affermano che fosse la figlia del successore del maestro, ovvero Brontino. Ebbe due figli maschi dal matrimonio con Pitagora: Telauge e Arimnesto e una femmina, Damo, tutti filosofi. Rimasta vedova sposò Aristeo, anch'egli allievo della stessa scuola. Di lei ci sono pervenute sette lettere, delle quali tre sono considerate autentiche, e alcune massime a carattere morale, rivolte alle donne di Crotone, collegate alle sentenze pitagoriche dei "Versi Aurei". Troviamo tracce di lei nelle biografie su Pitagora scritte da diversi storici greci e nella tradizione filosofica è diventata l'emblema della donna sapiente, fedele e ligia ai suoi doveri, attorno alla quale si consolida la famiglia. Nelle sue lettere si trovano consigli rivolti alle amiche sull'educazione dei figli, sui rapporti coniugali, sul comportamento da tenere con i servi. Seguendo la dottrina di pensiero pitagorica, la quale prevedeva una parte rivolta all'esterno e una parte interna, riservata solo agli adepti, i quali dovevano addestrarsi al "divieto di dire" con una prova iniziatica di cinque anni, Teanò esortò le donne ad un uso controllato e saggio delle parole. Teanò però non fu solo filosofa ma anche cosmologa, matematica, studiosa di fisiologia, astronoma e guaritrice. Sono stati salvati dialoghi rari nei quali è ben espresso il suo pensiero com il discorso sull'anima e l'educazione, "Psicologia"; il discorso sul comportamento umano "Etica" e "Estetica"; il discorso sul governo di se stesso, "Psicologia dell'anima"; il discorso sulla Natura, "Fisica"; il discorso sul Cosmo, "Cosmologia"; il discorso su ciò che va oltre il mondo dei Fenomeni, "Metafisica"; il discorso sull'Armonia e Matematica, "Teoria del Caos". Oggi a lei, ogni anno, viene dedicato un festival a Crotone, durante il quale vengono premiate donne di grande rilievo culturale e civico.