Racconti e Poesie

Tutto ad un tratto mi ritrovai che dovevo gestire e programmare il mio futuro. Cosa ne avrei fatto della villa? Un immobile così grande aveva bisogno di continua e costante manutenzione, a me spiaceva spendere per una casa che non sarebbe stata utilizzata. Avevo deciso di mantenere la baita, ci ero affezionato e ci avevo vissuto, ma la villa...

Con l'aiuto di Anna cominciai a riprendere possesso della mia vita. La parte burocratica era davvero estenuante; se avessi potuto avrei rinunciato volentieri, lo avevo già fatto ma ora avevo un motivo più che valido per tornare a vivere.

«Insomma, da quando me ne sono andato io, questa sala da pranzo è diventata il salone delle feste!» queste parole erano di Romolo, venuto anche lui con sua moglie. Villa Aurora da esperimento era diventata un posto sicuro per quanti avevano perso la speranza di avere una vita degna di essere vissuta, grazie a persone come Claudio, Lisa, Anna,...

«Ciao, Ernesto! Oramai sai tutto, quindi non ti dico niente tranne che devi farmi un favore, anzi due. Il primo è che dovresti metterti d'accordo col dj che verrà al pranzo del matrimonio; il secondo, ma più importante e a cui tengo in maniera particolare, è che vorrei tu mi accompagnassi all'altare. Non ho più i genitori, ti avrei voluto...

Fui felicissimo di sapere queste cose e al tempo stesso mi rattristai. Desideravo anche io di avere una vita insieme ad Anna e magari avere dei figli, ma se non fosse stato possibile perché io avevo già una moglie? Questo chiesi a Claudio durante la nostra seduta e feci una figura barbina per la risposta ovvia che mi diede.