LAROCCA (dedicata) di Stefania Bocchetta
Lungo la strada della mia vita,
Lungo la strada della mia vita,
non vedo che sto girando in tondo.
Nuda, stagliata sulla roccia
il pube baciato dal sole
seni eretti verso il cielo.
Spalanchi le braccia
ti libri nell'aria
come un angelo
Poi congiungi le mani
come in preghiera
Fendi l'acqua con un pluff...
Pesci che si aprono
al tuo passaggio
alghe fluttuanti
come mosse dal vento
E tu che ti abbandoni
al silenzio dell'oceano.
La guerra e' in fase avanzata.
Ti osservo mentre dormi accanto a me, sprofondato in un sonno ristoratore, dopo giorni difficili. Il cuore, il corpo e la mente si rigenerano e ritrovano la serenità perduta.
Passano i giorni, al nuovo ritmo della nostra via, uno dopo l'altro a comporre la melodia che insieme suoniamo e danziamo.
Io che ti chiedo
<<se lo vuoi>>,
tu che mi rispondi
<<se ti va>>.
Comincia così
dicendoci buongiorno
con un bacio
e un caffè bollente.
E guai se
ci dimentichiamo!
Allora raddoppiamo.
A volte sembra uguale
quasi fosse un rituale,
ma è solo all'apparenza,
per ogni gesto
cambia la sostanza.
A volte il confine tra commedia all'italiana, farsa, tragicommedia o dramma, è così labile che l'unica cosa certa che si può affermare è questa: tutto dipende dalle prospettiva dalla quale si guarda. Con il senno di poi, posso prenderla come una grande commedia all'italiana, in chiave comica. Quindi vi prevengo dal dire: "errare è umano,...
Frammenti di cristallo
frantumati in mille cocci
che nessun collante salderà più.
Quel calice che non ho bevuto
quel sapore non degustato:
un amaro in bocca
che nessun nettare